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denti e dentista

Ci sono alcuni luoghi comuni e false credenze che riguardano alcune malattie dei denti e il rapporto tra dentista e paziente. In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza su 5 punti.

1. Non è necessario portare i bambini dal dentista
Non è vero: già da quando sono piccoli è bene abituare i bambini al dentista. La cosa più importante è non rimandare la prima visita di vostro figlio con la motivazione che a voi non piace andare dal dentista: il bambino se ne renderà conto e avrà paura.
Le visite dei più piccoli sono molto importanti per il corretto sviluppo dei denti e se fatte da uno specialista in pedodonzia avranno un risultato straordinario, soprattutto per quanto riguarda il rapporto di fiducia tra il bambino e il dentista.
Vivendo la visita dal dentista come un gioco, il bambino sarà educato a non temere il dentista e a considerarlo come un momento di benessere fin da subito.

2. Lo spazzolino è meglio con le setole dure
Non è vero che le setole dure sono più efficaci, anche se molti credono il contrario. Le setole dure infatti raggiungono più difficilmente gli spazi interdentali e sono controindicate per chi ha i denti sensibili.
Usare uno spazzolino a setole dure due o tre volte al giorno, inoltre, può provocare sanguinamenti alle gengive, recessioni e persino dei problemi di sensibilizzazione, perché la superficie del dente viene indebolita e il dente non è più protetto come prima.
Una raccomandazione fondamentale: ricordatevi sempre di cambiare il vostro spazzolino più volte all’anno per un risultato più efficace e, soprattutto, per evitare la proliferazione batterica tra le setole. Usate sempre anche il filo interdentale, fondamentale per una completa igiene orale.

3. Dopo i 18 anni, si va dal dentista solo se si hanno problemi
Fare una visita soltanto quando si hanno problemi non è sicuramente una buona idea, anzi: è proprio in questi casi che si sperimentano le visite peggiori. Un problema scoperto precocemente non soltanto viene curato meglio, ma diminuisce anche la possibilità di ulteriori danni ai vostri denti e il risultato è che avete tutto da guadagnare andando spesso dal dentista.
Seguite il regolare ciclo di igiene dentale, andando dal dentista almeno 1 o 2 volte l’anno (a meno che non abbiate problemi particolari, in questo caso occorrerà una maggiore frequenza). In questo modo l’igienista potrà accorgersi di eventuali problemi sul nascere e far intervenire tempestivamente il dentista, evitando l’aggravarsi della situazione.

4. Le malattie dei denti come la parodontite non sono collegate ad altre malattie
È sbagliato credere che le patologie dei denti non abbiano una correlazione con altre malattie e non possano avere conseguenze sul resto del corpo. Per esempio in casi di infiammazione gengivale molto avanzata, i batteri possono entrare in circolo e questo vuol dire che un’infezione alle gengive, se non viene curata correttamente, può diffondersi nel resto dell’organismo. Esistono inoltre studi che hanno messo in correlazione la parodontite con parti prematuri così come con malattie cardiache e c’è una correlazione tra parodontite e diabete: il diabete costituisce un importante fattore di rischio per la parodontite e la parodontite è riconosciuta come un’importante complicanza del diabete. Il rischio per un soggetto diabetico di ammalarsi di parodontite è di 2/3 volte maggiore rispetto a quello di un soggetto non diabetico.
La terapia parodontale non solo determina il miglioramento della situazione orale anche nel soggetto diabetico, ma probabilmente contribuisce anche al raggiungimento di un miglior controllo glicemico.

5. Fluoro e bambini
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il fluoro è il rimedio più efficace per prevenire le carie: quindi è molto importante che anche i bambini usino un dentifricio fluorato, ma con alcuni accorgimenti. I bambini molto piccoli corrono infatti il rischio di fluorosi, ovvero di un’alterazione dello smalto in termini di colore (compaiono delle macchie bianche o marroni) e struttura.
Fino ai 2/3 anni di età, la cosa migliore è lavare i denti solo con acqua e spazzolino, poi, fino ai 6 anni, si può usare un dentifricio a basso contenuto di fluoro (sotto i 500 ppm). Dopo i 6 anni, i bambini possono usare lo stesso dentifricio degli adulti, sempre che non ci siano controindicazioni da parte del pediatra o del dentista.

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