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Il sorriso è lo specchio della salute, non solo perché sorridere è sintomo di benessere ma anche perché la buona salute dei denti porta con sé la buona salute anche dell’organismo in generale. Per questo mantenere una bocca sana contribuisce a mantenere sano anche il resto del corpo.

La placca è una minaccia sempre in agguato per i nostri denti, in un precedente articolo abbiamo parlato dei rischi derivanti dalla placca non curata e di come si possono prevenire. La placca, se trascurata, può trasformarsi in parodontite ed è noto che questa patologia è strettamente collegata ad altre malattie, come il diabete e le malattie cardiovascolari.

La notizia, che è stata diffusa in occasione del Congresso Internazionale su Parodontologia e Salute Orale di Rimini, è che sono sufficienti sei denti colonizzati dai batteri per avere un rischio fino a tre volte più elevato di parodontite e quindi di malattie ad essa collegate. Ecco perché è fondamentale monitorare continuamente la salute dei propri denti e rimuovere la placca al suo insorgere.

La parodontite implica nei pazienti un rischio più alto di infarto e se si sono persi dei denti a causa della parodontite la probabilità di sviluppare arteriosclerosi è molto elevata. I batteri del cavo orale, in presenza di parodontite, possono penetrare più facilmente nel sangue e raggiungere altri organi del corpo, innescando infiammazioni locali che in alcuni casi possono diventare pericolose.

La parodontite purtroppo è una patologia subdola e poco conosciuta. Molti pazienti non si accorgono minimamente di averla finché non si recano dal dentista per un controllo e secondo le indagini della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SidP) risulta che sette italiani su dieci non la conoscono e, cosa forse ancora più preoccupante, quattro italiani su dieci, quando si accorgono di gengive che sanguinano, dolenti o infiammate, invece che rivolgersi al proprio dentista, ricorrono a soluzione fai-da-te, come vitamine, integratori, colluttori e dentifrici per denti sensibili. Queste soluzioni per la stragrande maggioranza dei casi non ha alcun effetto, lasciando il disturbo inalterato o, peggio, con il rischio che si aggravi.

È quindi necessario impegnarsi in prima persona nella cura delle proprie gengive e dei propri denti attraverso una corretta igiene orale, oltre che abbandonare abitudini deleterie per la salute come il fumo o un’alimentazione scorretta. Oltre a questo, è necessario recarsi periodicamente dal dentista per un controllo, oltre che rivolgersi subito a lui quando ci si accorge che c’è un sanguinamento gengivale.

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